mercoledì 2 dicembre 2015

COME SI EFFETTUA LA RICERCA

 La fase di ricerca è innanzitutto un percorso scientifico di arricchimento delle proprie competenze. Nel campo degli studi audiovisivi la stratificazione documentale è più densa rispetto a quella di altre aree disciplinari. Per questo motivo, il candidato dovrà fare riferimento a tre ambiti: la ricerca bilbiografica, la ricerca filmografica e la ricerca sitografica. Per quanto concerne la prima, il candidato può procedere come segue: 1. Prima ricognizione basata su testi di interesse generale e manualistici. 2. Seconda ricognizione basata sulla consultazione degli OPAC (i cataloghi delle biblioteche). Si segnala in particolare quello della Biblioteca Luigi Chiarini/Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia. 3. Terza ricognizione basata sulle bibliografie di testi specifici. 4. Quarta ricognizione basata sugli aggregatori online (Google Scholar, Jstor, Project Muse, FIAF, etc.) Per quanto concerne la seconda, va specificato uno scrupolo di natura metodologica. Non è possibile, infatti, non prendere in considerazione, in relazione alle esigenze della metodologia impiegata, l’estrema eterogeneità di edizioni, versioni e supporti a cui afferisce la vita del film. In questo senso, laddove possibile, vanno preferite le edizioni che integrano il DVD con un apparato critico adeguato. Per esempio, una ricerca filmologica è da condursi a partire da copie d’archivio, qualora accessibili, o a partire da edizione di comprovata integrità e qualità critico-storiografica. È da tenere in considerazione il fondamentale ruolo svolto da istituzioni come le cineteche (in Italia sono cinque le cineteche affiliate alla FIAF: la Cineteca Nazionale/Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, il Museo del Cinema di Torino, la Cineteca Italiana di Milano, la Cineteca di Bologna e la Cineteca del Friuli di Gemona). Per quanto concerne la terza, va solo specificato che nel mare magnum di internet è possibile imbattersi in documenti di alta rilevanza scientifica e in documenti dal mero valore divulgativo. Sarà scrupolo del candidato adottare di volta in volta dei criteri di autenticità, rigore e autorevolezza scientifica adatti al contesto specifico. In altri termini, è buona norma diffidare di enciclopedie online come Wikipedia, di forum e di blog non condotti da personalità dal comprovato profilo scientifico.

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